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Divieto di pesca all'anguilla

Divieto di pesca all'anguilla

Di seguito il Decreto integrale.

 

Decreto n. 57 del 12 luglio 2022

 

OGGETTO: Divieto di pesca dell’Anguilla (Anguilla anguilla) sul Lago di Garda fino al 19 giugno 2023.

 

Note per la trasparenza:

Con il presente atto, ai sensi dell’articolo 16, comma 2, della L.R. n. 19/1998, viene disposto di vietare la pesca dell’Anguilla (Anguilla anguilla) sul Lago di Garda fino al 19 giugno 2023.

 

 

 

 

IL PRESIDENTE

 

VISTA l'Ordinanza del Ministro della Salute del 16 giugno 2022, “Proroga dell’ordinanza del 17 maggio 2011, e successive modificazioni, recante: «Misure urgenti di gestione del rischio per la salute umana connesso al consumo di anguille contaminate provenienti dal Lago di Garda», pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 151 del 30 giugno 2022, con la quale è stato vietato agli operatori del settore alimentare di immettere sul mercato o commercializzare al dettaglio le anguille provenienti dal Lago di Garda destinate all'alimentazione umana, in quanto le stesse sono risultate contaminate da PCDD/F e PCB oltre i limiti previsti dal regolamento (CE) 1881/2006, per un periodo di dodici mesi a far data dal 19 giugno 2022;

 

PRESO ATTO che tale provvedimento di proroga del Ministro della Salute si reitera annualmente a partire dal 17 maggio 2011;

 

RICHIAMATA l'Ordinanza del Ministro della Salute del 08 giugno 2021, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 165 del 12 luglio 2021, con la quale, da ultimo, è stato ulteriormente prorogato il termine di validità della citata Ordinanza del 17 maggio 2011 per un periodo di dodici mesi a far data dal 19 giugno 2021;

 

RICHIAMATO il decreto del Presidente della Giunta regionale n. 120 del 17 agosto 2021 con il quale è stato adottato il divieto di pesca dell'Anguilla sulla parte del Lago di Garda inclusa nella Regione Veneto fino al 19 giugno 2022, ad integrazione dell'Ordinanza del Ministro della Salute del 08 giugno 2021;

 

PRESO ATTO che l’Ordinanza del Ministro della Salute del 16 giugno 2022 evidenzia che la situazione non presenta apprezzabili modifiche dei livelli di contaminanti, in ragione dei lunghi tempi di persistenza degli inquinanti nei sedimenti lacustri e nel muscolo delle anguille, come rilevato nel documento tecnico redatto ad esito della strategia di monitoraggio della contaminazione da PCDD/F e PCB delle anguille del lago di Garda;

 

CONSIDERATO che le motivazioni cautelative che hanno indotto il Ministro della Salute a disporre il divieto di commercializzazione delle anguille provenienti dal Lago di Garda destinate all'alimentazione umana, al fine di scongiurare pericoli per la salute umana connessi alla presenza di contaminanti in tale specie, debbano necessariamente estendersi anche all'eventualità di un consumo alimentare privato di anguille pescate nel Lago di Garda da parte di pescatori dilettantistico-sportivi;

 

CONSIDERATO, inoltre, che venendo meno la finalità del consumo alimentare, la pesca della specie Anguilla sul Lago di Garda debba essere vietata, assumendo carattere prevalente la finalità di salvaguardia della popolazione ittica appartenente a tale specie;


CONSIDERATO che la Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria, sulla base dei dati e degli studi attualmente disponibili del Ministero della Salute, relativi alla contaminazione da diossine, furani e PCB diossina-simili (PCDD/F e PCB-DL) nella specie Anguilla presente nel Lago di Garda, ritiene che la situazione resti invariata rispetto agli anni precedenti e che una nuova valutazione potrà essere effettuata a seguito degli esiti del nuovo Piano di monitoraggio per l’anno 2022 “Strategia per il monitoraggio della contaminazione da PCDD/F e PCB nelle anguille (Anguilla anguilla, Linnaeus, 1758) del lago di Garda”, previsto dalla succitata Ordinanza del Ministro della Salute del 16 giugno 2022;

 

VISTO che la Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria ritiene che le circostanze eccezionali di contaminazione sopra descritte possano compromettere la salvaguardia della popolazione della specie Anguilla presente nel Lago di Garda;

 

VISTO l'articolo 16, comma 2, della legge regionale 28 aprile 1998, n. 19, il quale prevede che "il Presidente della Giunta regionale, ove circostanze eccezionali lo richiedano, può disporre divieti o limitazioni all'esercizio della pesca, allo scopo di conservare l'ambiente o di salvaguardare la popolazione ittica";

 

VISTO l'articolo 29, comma 1, lettera j) del Regolamento regionale 28 dicembre 2018, n. 6, il quale prevede che il prelievo dell'Anguilla (Anguilla anguilla) è vietato dal 1° gennaio al 31 marzo di ogni anno;

 

VISTO il Decreto del Sottosegretario di Stato del Ministero alle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo n. 403 del 25 luglio 2019 avente ad oggetto "Disposizioni nazionali sul periodo di chiusura annuale della pesca per la specie Anguilla europea", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 220 del 19 settembre 2019, con il quale è stato disposto per tutto il territorio nazionale un periodo di chiusura continuativo della pesca per la specie Anguilla europea (Anguilla anguilla) dal 1° gennaio fino al 31 marzo di ogni anno;

 

DATO ATTO che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;

 

 

DECRETA

 

1.  di considerare quanto riportato nelle premesse parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

2.  di disporre il divieto di pesca, sia professionale che sportivo-dilettantistica, dell'Anguilla (Anguilla anguilla) sulla parte del Lago di Garda inclusa entro il territorio della Regione del Veneto fino al 19 giugno 2023;

3.  di stabilire, per il medesimo ambito territoriale di cui al punto 2), il divieto di trattenimento e detenzione sul luogo di pesca (inclusa l'imbarcazione e relativo sito di approdo) di esemplari di Anguilla, da parte dei pescatori professionisti e dilettantistico-sportivi;

4.  di precisare che gli esemplari di Anguilla eventualmente catturati nel medesimo ambito territoriale di cui al punto 2) dovranno essere immediatamente liberati sul luogo di cattura;

5.  di incaricare la Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria dell'esecuzione del presente atto;

6.  di dare atto che il presente provvedimento non comporta spesa a carico del bilancio regionale;

7.  di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

 

 

Firmato    Dott. Luca Zaia

 
 
 

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n. 718 / DGR del 14/06/2022

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n. 718 / DGR del 14/06/2022

 

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n. 718 / DGR del 14/06/2022 - Proroga programmi immissioni al 31.12.2022

 

                                                        Di seguito il testo integrale

giunta regionale XI legislatura

 

 

Proposta n. 1001 / 2022

 

 

PUNTO 38 DELL’ODG DELLA SEDUTA DEL 14/06/2022

 

ESTRATTO DEL VERBALE

 
  Casella di testo: DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n. 718 / DGR del 14/06/2022

OGGETTO:
Proroga fino al 31 dicembre 2022 dell'efficacia di quanto disposto con DGR n. 1520 del 22/10/2019, DGR n. 43 del 21/01/2020, DGR n. 1737 del 15/12/2020 e DGR n. 1801 del 15/12/2021 in materia di gestione della fauna ittica e regolamentazione dell'attività di pesca dilettantistico-sportiva.

 


 

Presidente

Luca Zaia

Assente

Vicepresidente

Elisa De Berti

Presente

Assessori

Gianpaolo E. Bottacin

Presente

 

Francesco Calzavara

Presente

 

Federico Caner

Presente

 

Cristiano Corazzari

Presente

 

Elena Donazzan

Assente

 

Manuela Lanzarin

Presente

 

Roberto Marcato

Presente

Segretario verbalizzante

Lorenzo Traina

 

 

 

 
  Casella di testo: RELATORE ED EVENTUALI CONCERTI

CRISTIANO CORAZZARI

 

 

 
  Casella di testo: STRUTTURA PROPONENTE

AREA MARKETING TERRITORIALE, CULTURA, TURISMO, AGRICOLTURA E SPORT

 

 

 
  Casella di testo: APPROVAZIONE

Sottoposto a votazione, il provvedimento è approvato con voti unanimi e palesi.

 


 

XI Legislatura

 

 

OGGETTO:       Proroga fino al 31 dicembre 2022 dell'efficacia di quanto disposto con DGR n. 1520 del 22/10/2019, DGR n. 43 del 21/01/2020, DGR n. 1737 del 15/12/2020 e DGR n. 1801 del

15/12/2021 in materia di gestione della fauna ittica e regolamentazione dell'attività di pesca dilettantistico-sportiva.

 

NOTE PER LA TRASPARENZA:

Con il presente provvedimento viene disposta la proroga dell’efficacia di quanto disposto con DGR n. 1520 del 22/10/2019, DGR n. 43 del 21/01/2020, DGR n. 1737 del 15/12/2020 e DGR n. 1801 del 15/12/2021,

in materia di immissioni di fauna ittica, gestione degli obblighi ittiogenici e istituzione di zone di divieto di pesca, fino al 31 dicembre 2022, nelle more dell’approvazione della Carta Ittica Regionale al termine della procedura di Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.), ai sensi della DGR n. 791 del 31 marzo 2009.

 

 

Il relatore riferisce quanto segue.

 

La Legge Regionale 07 agosto 2018, n. 30, recante “Riordino delle funzioni provinciali in materia di caccia e pesca in attuazione della legge regionale 30 dicembre 2016, n. 30, nonché conferimento di funzioni alla provincia di Belluno ai sensi della legge regionale 8 agosto 2014, n. 25” ha apportato significative modifiche alle norme regionali in materia di caccia e pesca, tra le quali la Legge Regionale 28 aprile 1998,

n. 19 “Norme per la tutela delle risorse idrobiologiche e della fauna ittica e per la disciplina dell’esercizio della pesca nelle acque interne e marittime interne della Regione Veneto”.

L’articolo 1, comma 31, della citata L.R. n. 30/2018 prevede che, “nelle more dell'entrata in vigore della Carta ittica regionale e del regolamento regionale per la pesca, di cui rispettivamente agli articoli 5 e 7 della Legge Regionale 28 aprile 1998, n. 19 come modificati dalla presente legge, restano in vigore le Carte ittiche provinciali e i regolamenti provinciali per la pesca, questi ultimi anche ai fini di cui agli articoli 12, 13, 14 e 33 della medesima legge regionale”.

La Giunta Regionale, con deliberazione n. 1079 del 30 luglio 2019 ha stabilito che il regime transitorio previsto dall'articolo 11, comma 1 della L.R. n. 30/2018, in forza del quale le province e la Città metropolitana di Venezia hanno continuato ad esercitare le funzioni già conferite agli stessi Enti fino alla conclusione del riordino normativo e organizzativo, trovasse applicazione sino alla data del 30 settembre 2019.

Pertanto, dalla data del 01 ottobre 2019 è entrato in vigore, con piena efficacia, il Regolamento Regionale 28 dicembre 2018, n. 6, per la pesca e l’acquacoltura che ha sostituito i previgenti regolamenti provinciali. Per quanto riguarda la Carta Ittica Regionale, in considerazione del riordino delle funzioni in materia di caccia e pesca e di quanto previsto all’articolo 5 della L.R. n. 19/1998, la Regione Veneto si sta dotando di tale importante piano di settore finalizzato a programmare e regolamentare la tutela del patrimonio ittico e le attività di pesca sia di tipo professionale sia di tipo amatoriale, dilettantistico e sportivo, nonché le attività di acquacoltura, su tutte le acque interne e marittime interne del territorio regionale.

La Giunta Regionale, con D.G.R. n. 1519 del 22 ottobre 2019, ha approvato il Documento Preliminare e il Rapporto Ambientale Preliminare della Carta Ittica Regionale, quali documenti previsti dalla Fase 1) della procedura di Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.) per Piani e Programmi di competenza regionale di cui all’Allegato A) della D.G.R. n. 791 del 31 marzo 2009.

Successivamente, la Giunta Regionale, con D.G.R. n. 1042 del 28 luglio 2021, ha provveduto ad adottare, ai fini e secondo quanto previsto dalla Fase 4 - adozione dell'Allegato "A" alla DGR n. 791/2009, gli elaborati costituenti la proposta di Carta Ittica Regionale, ai fini dell'avvio delle consultazioni previste dalla Fase 5 della procedura di Valutazione Ambientale Strategica ai sensi del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e della D.G.R. n. 791 del 31 marzo 2009.

Le osservazioni pervenute dai portatori di interesse durante la Fase 5 di Consultazione e Partecipazione sono state istruite dall’Autorità procedente e sono state oggetto di verifica e di espressione di parere da


parte dei tecnici valutatori incaricati, comportando delle modifiche ai documenti costituenti la Carta Ittica regionale.

Inoltre, a seguito della variazione dell’assetto normativo di cui ai commi 835, 836, 837 e 838 dell’articolo 1 della Legge n. 234 del 30 dicembre 2021 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024”, e della successiva integrazione con il comma 837 bis, di cui alla Legge n. 15 del 25 febbraio 2022, conversione del D.L. 30/12/2021 n. 228, relativamente alle attività di immissione di fauna ittica, è risultato necessario effettuare ulteriori modifiche nei testi costituenti la Carta Ittica regionale, che hanno comportato un prolungamento dei tempi per l’approvazione della stessa da parte della Giunta Regionale.

In particolare, il comma 836 del citato articolo 1 della legge n. 234/2021 prevede che “al fine dell'adeguamento al divieto di immissione in natura di specie non autoctone di cui all'articolo 12, comma 3, del citato decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano conformano i rispettivi sistemi di gestione ittica entro centottanta giorni dalla conclusione dei lavori del Nucleo di ricerca e valutazione di cui al comma 835 consentendo l'immissione delle sole specie riconosciute come autoctone dalle rispettive carte ittiche”.

Inoltre, il comma 837 bis del citato articolo 1 della legge n. 234/2021 prevede che “al fine di consentire un’adeguata politica di gestione delle specie ittiche alieutiche, fino al 31 dicembre 2023 non trova applicazione l'articolo 12, comma 1, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357, per le sole disposizioni riguardanti l’immissione in natura di specie non autoctone la cui immissione era autorizzata in data antecedente all'applicazione del decreto direttoriale del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 2 aprile 2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 98 del 14 aprile 2020”.

Pertanto, nelle more dell’approvazione della Carta Ittica Regionale, al termine dell’espletamento della procedura di Valutazione Ambientale Strategica, continuano a mantenere la loro efficacia fino alla data di approvazione della Carta Ittica Regionale le disposizioni delle Carte Ittiche Provinciali e dei Piani di miglioramento della pesca approvati dalle Province, limitatamente alle parti che non siano in contrasto con quanto previsto dal Regolamento Regionale 28 dicembre 2018, n. 6, così come previsto dall’articolo 1, comma 31, della L.R. n. 30/2018.

In considerazione degli adempimenti amministrativi sopra descritti, la Giunta Regionale, con deliberazione

n. 1520 del 22 ottobre 2019, ha stabilito che, nelle more dell’approvazione della Carta Ittica Regionale e fino al 31 dicembre 2020:

              le autorizzazioni per le semine di specie ittiche ai fini della pesca sportiva e dilettantistica nonché per l’assolvimento degli obblighi ittiogenici, di cui all’articolo 30 del Reg. reg. n. 6/2018, possano essere rilasciate in base ai criteri già definiti dalle Carte Ittiche Provinciali e dei Piani di miglioramento della pesca;

              a garanzia della tutela dei popolamenti originari della specie Trota marmorata, Salmo trutta marmoratus, gli esemplari devono provenire da Impianti ittiogenici specializzati a ciclo completo di produzione, a partire da riproduttori selezionati su base genetica, catturati nel bacino idrografico di riferimento (Bacino Adige, Bacino Brenta-Astico e Bacino Piave-Sile-Livenza);

              sia confermata in capo all’Agenzia Veneta per l’Innovazione nel Settore Primario, ai sensi e per gli effetti della L.R. 28/11/2014, n. 37, la gestione degli obblighi ittiogenici prescritti agli utenti di derivazioni idrauliche in base al R.D. n. 1604 dell’8.10.1931, con le stesse modalità già applicate nell’ultimo quinquennio, nonché garantendo i medesimi livelli di qualità nel controllo delle forniture di materiale ittico, per tutte le acque regionali, con l’esclusione del territorio della provincia di Belluno, nel rispetto di quanto stabilito dall’articolo 9, comma 2, della L.R. n. 30/2018;

              siano confermate le metodologie di calcolo per la quantificazione degli obblighi ittiogenici approvate con D.G.R. n. 1381 del 17/07/2012 quali metodologie da applicare per le attività di cui al precedente punto 3).

 

Per gli stessi motivi, sempre nelle more dell’approvazione della Carta Ittica Regionale, la Giunta Regionale, con deliberazione n. 43 del 21 gennaio 2020, ha stabilito di istituire, ai sensi dell’articolo 5, comma 5, della L.R. n. 19/1998, così come modificato con L.R. n. 30/2018, le zone di divieto di pesca con validità fino al 31 dicembre 2020 nei corsi d’acqua e nei corpi idrici richiamati in premessa e descritti nel dettaglio nell’elenco allegato allo stesso provvedimento per farne parte integrante.

Successivamente la Giunta Regionale con i seguenti provvedimenti:


-  deliberazione n. 1737 del 15 dicembre 2020, ha stabilito di prorogare l’efficacia di quanto stabilito con deliberazione n. 1520 del 22 ottobre 2019 e con deliberazione n. 43 del 21 gennaio 2020, fino al 31 dicembre 2021, nelle more dell'approvazione della Carta Ittica Regionale;

-  deliberazione n. 1801 del 15 dicembre 2021, ha stabilito di prorogare l’efficacia di quanto stabilito con deliberazione n. 1520 del 22/10/2019 e con deliberazione n. 43 del 21/01/2020, fino al 30 giugno 2022, nelle more dell'approvazione della Carta Ittica Regionale.

Per tali motivi, in considerazione del perdurare delle condizioni e delle motivazioni dettagliatamente esposte nelle premesse, vi è la necessità di prorogare gli effetti di quanto disposto con le citate deliberazioni fino al 31 dicembre 2022, nelle more dell'approvazione della Carta Ittica Regionale al termine della procedura di Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.).

 

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

  

LA GIUNTA REGIONALE

 

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

 

VISTA la legge regionale 28 aprile 1998, n.19; VISTA la legge regionale 07 agosto 2018, n. 30 VISTO il Regolamento Regionale 28 dicembre 2018, n. 6;

VISTA la D.G.R. n. 1079 del 30 luglio 2019;

VISTA la D.G.R. n. 1520 del 22 ottobre 2019;

VISTA la D.G.R. n. 43 del 21 gennaio 2020;

VISTA la D.G.R. n. 1737 del 15 dicembre 2020;

VISTA la D.G.R. n. 1801 del 15 dicembre 2021;

VISTO l'art. 2, comma 2, della Legge Regionale n. 54 del 31 dicembre 2012;

 

 

DELIBERA

 

 1.    di approvare le premesse che costituiscono parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

2.    di prorogare l’efficacia di quanto stabilito con deliberazione n. 1520 del 22 ottobre 2019 fino al 31 dicembre 2022 nelle more dell'approvazione della Carta Ittica Regionale, al termine della procedura di Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.), con particolare riferimento ai seguenti punti:

 

              le autorizzazioni per le semine di specie ittiche ai fini della pesca sportiva e dilettantistica nonché per l’assolvimento degli obblighi ittiogenici, di cui all’articolo 30 del Reg. reg. n. 6/2018, possano essere rilasciate in base ai criteri già definiti dalle Carte Ittiche Provinciali e dai Piani di miglioramento della pesca;

              a garanzia della tutela dei popolamenti originari della specie Trota marmorata, Salmo trutta marmoratus, gli esemplari devono provenire da Impianti ittiogenici specializzati a ciclo completo di produzione, a partire da riproduttori selezionati su base genetica, catturati nel bacino idrografico di riferimento (Bacino Adige, Bacino Brenta-Astico e Bacino Piave-Sile-Livenza);

              sia confermata in capo all’Agenzia Veneta per l’Innovazione nel Settore Primario, ai sensi e per gli effetti della L.R. 28/11/2014, n.37, la gestione degli obblighi ittiogenici prescritti agli utenti di derivazioni idrauliche in base al R.D. n. 1604 dell’8.10.1931, con le stesse modalità già applicate nell’ultimo quinquennio, nonché garantendo i medesimi livelli di qualità nel controllo delle forniture di materiale ittico, per tutte le acque regionali, con l’esclusione del territorio della provincia di Belluno, nel rispetto di quanto stabilito dall’articolo 9, comma 2, della L.R. n. 30/2018;


              siano confermate le metodologie di calcolo per la quantificazione degli obblighi ittiogenici approvate con D.G.R. n. 1381 del 17/07/2012 quali metodologie da applicare per le attività di cui al punto precedente;

 

3.    di prorogare la validità delle zone di divieto di pesca istituite con deliberazione n. 43 del 21 gennaio 2020, fino al 31 dicembre 2022 nelle more dell'approvazione della Carta Ittica Regionale, al termine della procedura di Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.);

4.    di incaricare il Direttore della Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria dell’esecuzione del presente provvedimento;

5.    di dare atto che la presente Deliberazione non comporta spese a carico del Bilancio regionale;

6.    di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

 

 

 

 

 

 

 
 

Lettera Consorzio Brenta del 15.04.22 - Immissioni ittiche in acque co

/semine-invito-consorzio-brenta-del-15.04.22.pdf

Perviene in data odierna una comunicazione da parte del Consorzio Brenta con la quale si invita ad asternersi, o quanto meno limitarsi; dalle immisisoni ittiche nelle acque del Consorzio Brenta use alla irrigazione agricola. La motivazione è data dal perdurare della siccità che non consente di garantire il mantenimento dei livelli idrici utiloi alla sopravvivenza del pesce.

Si invita i sigg.i soci a prfendere visione settimanalmente delle semine effettuate il venerdì. La Direzione

 
 
 

Delibera Giunta Regionale n.1801-21-del-15-12-2021

/dgr-1801-21-del-15-12-2021.pdf

Delibera Giunta Regionale n.1801-21-del-15-12-2021 in materia di immissioni ittiche nei corsi d'acqua veneti - valida al 30.06.2022

 
 
 

Carta Ittica Regionale della Regione del Veneto

Sul BUR di venerdì 6 agosto 2021, è stata pubblicata la DGR n. 1042 del 28 luglio 2021 con la quale è stata adottata la Carta Ittica Regionale (si veda allegato a questo messaggio).

 

Sullo stesso BUR del 6 agosto 2021 è stato pubblicato anche l'Avviso Pubblico, che allego a questo messaggio, con il quale sono stati aperti i termini per la presentazione delle osservazioni.

Si riporta per intero il comunicato e si invitano i lettori alla consultazione della documentazione attraverso il sito

https://www.regione.veneto.it/web/pesca/valutazione-ambientale-strategica

 

 

"REGIONE DEL VENETO

Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione Ittica e Faunistico - Venatoria. Avviso di avvio della

consultazione pubblica sulla VAS della Carta Ittica Regionale della Regione del Veneto ai sensi degli articoli 13 e 14 del

D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152.

La Giunta regionale, con D.G.R. n. 1042 del 28 luglio 2021, ha adottato la proposta di Carta Ittica Regionale della Regione del

Veneto di cui all'articolo 5 della L.R. n. 19/1998 e, in riferimento alla relativa procedura di Valutazione Ambientale Strategica,

la proposta di Rapporto Ambientale, di Sintesi non tecnica e la Relazione per la Valutazione di Incidenza Ambientale.

Il Proponente e Autorità Procedente è la Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico - venatoria

della Regione del Veneto, con sede in Via Torino 110, Venezia-Mestre (Telefono 041/2795419), presso la quale i documenti

adottati con D.G.R. n. 1042 del 28 luglio 2021 sono depositati e consultabili in formato cartaceo.

La procedura di VAS ha preso avvio con D.G.R. n. 1519 del 22 ottobre 2019, con la quale sono stati approvati il Documento

Preliminare e il Rapporto Ambientale Preliminare, che contengono una sintetica descrizione del piano e dei suoi possibili

effetti ambientali (scaricabili in formato digitale dal sito Internet regionale all'indirizzo:

https://www.regione.veneto.it/web/pesca/valutazione-ambientale-strategica

Tutti i documenti costituenti la proposta di Carta Ittica Regionale adottata con D.G.R. n. 1042 del 28 luglio 2021, unitamente al

Rapporto Ambientale, alla Sintesi non tecnica e alla Relazione per la Valutazione di Incidenza Ambientale, sono integralmente

scaricabili in formato digitale dal sito Internet regionale all'indirizzo:

https://www.regione.veneto.it/web/pesca/valutazione-ambientale-strategica

La documentazione sarà consultabile per 60 giorni dalla data di pubblicazione del presente avviso sul Bollettino Ufficiale della

Regione del Veneto. Gli interessati possono prendere visione dei documenti ed eventualmente estrarne copia.

Le eventuali osservazioni dovranno essere trasmesse entro 60 giorni dalla pubblicazione del presente avviso sul B.U.R. del

Veneto, via posta elettronica certificata all'indirizzo agroambientecacciapesca@pec.regione.veneto.it indicando quale oggetto

del messaggio "Carta Ittica Regionale. Trasmissione osservazioni VAS". Le osservazioni devono essere allegate alla PEC

esclusivamente in formato ".pdf".

Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico - venatoria

- Dott. Gianluca Fregolent

(La Deliberazione della Giunta regionale n. 1042 del 28 luglio 2021 è pubblicata in parte seconda - sezione seconda del

presente Bollettino, ndr)"

 
 
 

27 MARZO 2021 - COMUNICATO IMPORTANTE

 

Stiamo già vivendo tutti una difficile situazione dovuta alla pandemia Covid19 e oltre alle avversità dovute a tale disgraziata realtà, nel nostro impianto ittico di Cismon del Grappa si è abbattuta la tanto temuta pandemia dovuta alla malattia virale chiamata “setticemia emorragica”.

E’ una eventualità che colpisce gli allevamenti di salmonidi, in particolare modo della specie iridea, ma la cui presenza determina da parte delle autorità sanitarie la chiusura immediata dell’impianto, impedendo la movimentazione del pesce in generale e purtroppo anche della specie marmorata, pur essendo quest’ultima non particolarmente sensibile a tale forma virale.

La durata minima è di mesi 3, al termine dei quali, su indicazione delle autorità sanitarie, si potrà optare anche per la permanenza nell’impianto del materiale sopravvissuto ma che non potrà in ogni caso essere immesso nelle acque pubbliche, avendo l’allevamento contestualmente perso la qualifica di categoria “1”, e quindi la qualifica di indennità sanitaria.

Il Consiglio Direttivo, esaminata la grave situazione, ha delegato il Presidente con mandato preciso e chiaro, ad affrontare la situazione che lascia purtroppo poche soluzioni:

a) Abbandono dell’impianto con soppressione – cessione ad impianti di categoria “5” non riconosciuti indenni – del materiale superstite di specie iridea e dell’intero patrimonio di specie marmorata (ammesso lo si trovi e a prezzi stracciati);

b) Continuare con il supporto di finanziamenti pubblici (da reperire) allo scopo di proseguire il programma di salvaguardia della specie marmorata di ceppo Brenta – se nelle intenzioni delle autorità pubbliche - (percorso che dovrà affrontare il nuovo riconoscimento di indennità sanitaria e quindi non meno di 15/20 mesi);

c) In ogni caso – si tratti di soppressione del materiale o proseguimento – sono da affrontare costi non indifferenti, che vanno ad incidere in maniera straordinaria non prevista su un bilancio reso già contratto dalla pandemia Covid19

Gli effetti immediati provocati da tale avversità sono:

1) Impatto economico negativo, costituito dalla perdita del materiale e quindi la necessità di reperire il pesce da impianti esterni, ad un prezzo superiore di quello dell’autoproduzione: quindi una minore quantità di pesce immesso ai fini della pesca. I quantitativi saranno fissati mese per mese, in base alle disponibilità finanziarie (si ricorda che causa Covid19 sono stati persi quasi tutti i soci provenienti da regioni esterne al Veneto, provocando una contrazione notevole delle entrate);

 

2) Diverso calendario delle immissioni, che non saranno più garantite settimanalmente, ma potranno subire variazioni quindicinali, dovute alle disponibilità di consegna dei fornitori esterni.

Il Consiglio Direttivo nell’assicurare la ricerca della soluzione più consona agli impegni assunti nel rispetto delle leggi e dello Statuto, invita i soci alla considerazione di vivere un anno sociale assolutamente straordinario, che impedirà purtroppo il raggiungimento degli obiettivi previsti.

 
 
 

Licenza di pesca (Tassa regionale) annuale - innovazione pagamento

Istruzioni nuovo sistema di pagamento licenza (tassa regionale) annuale di pesca

In allegato file Pdf edito dalla Regione del Veneto quale aiuto al percorso innovativo per il pagamento della tassa (e non solo) regionale annuale valida per l'esercizio della pesca dilettantistica.

 
 
 

modifiche al regolamento regionale 28 dicembre 2018, n. 6.

/regolamento-pesca-regione-del-veneto-aggiornato-con-allegati.pdf

Testo aggiornato del Regolamento in materia di pesca della Regione del Veneto, completo di allegati.

 
 
 

Pesca

Piani di semine

Determinazione dei piani di semina annuali da parte dell'Autorità competente

 

Immissione ittiche

Verbali e distinte luoghi immissioni ittiche

 

Regolamenti e sanzioni sulla pesca

Regolamento dell'esercizio della pesca nelle acqua in concessione a "Bacino Acque Fiume Brenta" per l'anno 2020

 

Legge Regionale sulla pesca

Legge Regionale sulla pesca 11 Maggio 2015 n.9 "Modifica legge n. 19 del 28 Aprile 1998"

 

Calendario gare

In costruzione

 

Distributori permessi giornalieri

Elenco recapiti distribuzione permessi giornalieri

 

Statistiche

Statistiche Bacino Fiume Brenta

 

Comunicazioni

Comunicazioni delle acque e del territorio

 

Licenza di Pesca Regione del veneto

Modifica sistema di pagamento licenza di pesca

 


 

Calendario asciutte Consorzio Brenta 2022

Calendario messa in asciutta rogge da parte del Consorzio Brenta anno 2022

 
 
 

Pesca all'anguilla

Con Decreto n. 57 del 12.07.2022 La Giunta Regionale ha decretato il divieto di pesca all'Anguilla sul Lago di Garda fino al 19 giugno 2023. Di seguito il Decreto integrale:

"

Decreto n. 57 del 12 luglio 2022

 

OGGETTO: Divieto di pesca dell’Anguilla (Anguilla anguilla) sul Lago di Garda fino al 19 giugno 2023.

 

 

Note per la trasparenza:

Con il presente atto, ai sensi dell’articolo 16, comma 2, della L.R. n. 19/1998, viene disposto di vietare la pesca dell’Anguilla (Anguilla anguilla) sul Lago di Garda fino al 19 giugno 2023.

 

 

IL PRESIDENTE

 

VISTA l'Ordinanza del Ministro della Salute del 16 giugno 2022, “Proroga dell’ordinanza del 17 maggio 2011, e successive modificazioni, recante: «Misure urgenti di gestione del rischio per la salute umana connesso al consumo di anguille contaminate provenienti dal Lago di Garda», pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 151 del 30 giugno 2022, con la quale è stato vietato agli operatori del settore alimentare di immettere sul mercato o commercializzare al dettaglio le anguille provenienti dal Lago di Garda destinate all'alimentazione umana, in quanto le stesse sono risultate contaminate da PCDD/F e PCB oltre i limiti previsti dal regolamento (CE) 1881/2006, per un periodo di dodici mesi a far data dal 19 giugno 2022;

 

PRESO ATTO che tale provvedimento di proroga del Ministro della Salute si reitera annualmente a partire dal 17 maggio 2011;

 

RICHIAMATA l'Ordinanza del Ministro della Salute del 08 giugno 2021, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 165 del 12 luglio 2021, con la quale, da ultimo, è stato ulteriormente prorogato il termine di validità della citata Ordinanza del 17 maggio 2011 per un periodo di dodici mesi a far data dal 19 giugno 2021;

 

RICHIAMATO il decreto del Presidente della Giunta regionale n. 120 del 17 agosto 2021 con il quale è stato adottato il divieto di pesca dell'Anguilla sulla parte del Lago di Garda inclusa nella Regione Veneto fino al 19 giugno 2022, ad integrazione dell'Ordinanza del Ministro della Salute del 08 giugno 2021;

 

PRESO ATTO che l’Ordinanza del Ministro della Salute del 16 giugno 2022 evidenzia che la situazione non presenta apprezzabili modifiche dei livelli di contaminanti, in ragione dei lunghi tempi di persistenza degli inquinanti nei sedimenti lacustri e nel muscolo delle anguille, come rilevato nel documento tecnico redatto ad esito della strategia di monitoraggio della contaminazione da PCDD/F e PCB delle anguille del lago di Garda;

 

CONSIDERATO che le motivazioni cautelative che hanno indotto il Ministro della Salute a disporre il divieto di commercializzazione delle anguille provenienti dal Lago di Garda destinate all'alimentazione umana, al fine di scongiurare pericoli per la salute umana connessi alla presenza di contaminanti in tale specie, debbano necessariamente estendersi anche all'eventualità di un consumo alimentare privato di anguille pescate nel Lago di Garda da parte di pescatori dilettantistico-sportivi;

 

CONSIDERATO, inoltre, che venendo meno la finalità del consumo alimentare, la pesca della specie Anguilla sul Lago di Garda debba essere vietata, assumendo carattere prevalente la finalità di salvaguardia della popolazione ittica appartenente a tale specie;


CONSIDERATO che la Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria, sulla base dei dati e degli studi attualmente disponibili del Ministero della Salute, relativi alla contaminazione da diossine, furani e PCB diossina-simili (PCDD/F e PCB-DL) nella specie Anguilla presente nel Lago di Garda, ritiene che la situazione resti invariata rispetto agli anni precedenti e che una nuova valutazione potrà essere effettuata a seguito degli esiti del nuovo Piano di monitoraggio per l’anno 2022 “Strategia per il monitoraggio della contaminazione da PCDD/F e PCB nelle anguille (Anguilla anguilla, Linnaeus, 1758) del lago di Garda”, previsto dalla succitata Ordinanza del Ministro della Salute del 16 giugno 2022;

 

VISTO che la Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria ritiene che le circostanze eccezionali di contaminazione sopra descritte possano compromettere la salvaguardia della popolazione della specie Anguilla presente nel Lago di Garda;

 

VISTO l'articolo 16, comma 2, della legge regionale 28 aprile 1998, n. 19, il quale prevede che "il Presidente della Giunta regionale, ove circostanze eccezionali lo richiedano, può disporre divieti o limitazioni all'esercizio della pesca, allo scopo di conservare l'ambiente o di salvaguardare la popolazione ittica";

 

VISTO l'articolo 29, comma 1, lettera j) del Regolamento regionale 28 dicembre 2018, n. 6, il quale prevede che il prelievo dell'Anguilla (Anguilla anguilla) è vietato dal 1° gennaio al 31 marzo di ogni anno;

 

VISTO il Decreto del Sottosegretario di Stato del Ministero alle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo n. 403 del 25 luglio 2019 avente ad oggetto "Disposizioni nazionali sul periodo di chiusura annuale della pesca per la specie Anguilla europea", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 220 del 19 settembre 2019, con il quale è stato disposto per tutto il territorio nazionale un periodo di chiusura continuativo della pesca per la specie Anguilla europea (Anguilla anguilla) dal 1° gennaio fino al 31 marzo di ogni anno;

 

DATO ATTO che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;

 

DECRETA

 

 1.  di considerare quanto riportato nelle premesse parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

2.  di disporre il divieto di pesca, sia professionale che sportivo-dilettantistica, dell'Anguilla (Anguilla anguilla) sulla parte del Lago di Garda inclusa entro il territorio della Regione del Veneto fino al 19 giugno 2023;

3.  di stabilire, per il medesimo ambito territoriale di cui al punto 2), il divieto di trattenimento e detenzione sul luogo di pesca (inclusa l'imbarcazione e relativo sito di approdo) di esemplari di Anguilla, da parte dei pescatori professionisti e dilettantistico-sportivi;

4.  di precisare che gli esemplari di Anguilla eventualmente catturati nel medesimo ambito territoriale di cui al punto 2) dovranno essere immediatamente liberati sul luogo di cattura;

5.  di incaricare la Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria dell'esecuzione del presente atto;

6.  di dare atto che il presente provvedimento non comporta spesa a carico del bilancio regionale;

7.  di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

 

 

Firmato    Dott. Luca Zaia